sabato 23 agosto 2008

TIBET, IL GESTO DELLA GRANBASSI. LA MIA MASCHERA PER UN POPOLO INDIFESO





E´ la prima atleta che protesta per il popolo tibetano e lo ha fatto con un grande gesto simbolico, senza quel clamore che tutti volevano, ma con un significato profondo. Nel linguaggio schermistico la maschera è la difesa dal pericolo, dal nemico che ti colpisce senza pietà. Così l´atleta italiana Margherita Granbassi, due bronzi alle Olimpiadi di Pechino, ha preso una decisione. Donarla al popolo tibetano. Durante un intervento a Sky, seguito ad un´intervista su Repubblica. it, la fiorettista ha annunciato che donerà la sua maschera al Dalai Lama. La stessa maschera indossata durante i tornei olimpici a Pechino. Un regalo simbolico, che nel linguaggio di una schermitrice significa difesa e protezione da un avversario che ti attacca. "La stessa maschera che mi ha protetto a Pechino, vorrei che potesse servire a lui per proteggere il suo popolo". La Granbassi vive da tempo il dilemma di un´atleta che ha partecipato ai Giochi di Pechino pur sapendo che la perfetta organizzazione nascondeva ombre nel delicato campo dei diritti umani. "Invito gli atleti che sono ancora in Cina a fare la loro gara e dopo, soltanto dopo, manifestare a favore del popolo tibetano" ha spiegato a Repubblica. it. "Questa vicenda, questa notizia - le morti nell´est del Tibet, n.d.r. - diffusa senza la conferma del Dalai Lama, mi lascia stordita. Con un senso di amarezza dopo le intense giornate olimpiche. Mi sono sentita quasi in colpa. Per aver gioito per le mie due medaglie, mentre nello stesso paese si reprimono le manifestazioni di gente innocente. Siamo stati protagonisti di un simpatico teatrino. A questo punto credo che le Olimpiadi siano state inutili. Il boicottaggio cambia poco, la storia lo dimostra. Il problema è a monte, risale al momento in cui è stata scelta Pechino come sede olimpica". Un gesto, quella della Granbassi, profondamente nobile che non ha bisogno di molti commenti. Crediamo che i lettori Italiani comprendano la nostra scelta di dedicare il Primo Piano ad un´atleta che ci ha fatto di nuovo credere nei valori dello sport.

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