mercoledì 23 maggio 2012

AMALFI: MUTANDE APPESE SUL LUNGOMARE. CASAPOUND CONTRO EQUITALIA.


Decine di mutande sono state appese nella nottata tra gli alberi del Viale della Regione ad Amalfi. L'insolita coreografia a base di abbigliamento intimo è targata Casapound. Gli attivisti del movimento hanno teso dei fili tra i lampioni del lungomare di Amalfi e, accanto alle mutande, cartelli che recitano: “EQUITALIA VI LASCIA SOLO QUESTO”.
Si annuncia così anche ad Amalfi la campagna contro Equitalia, dopo le 350 firme raccolte in due settimane a Maiori. In un comunicato il leader del gruppo, Matteo Cobalto, annuncia un banchetto per la raccolta firme previsto per domenica prossima sul lungomare amalfitano. Inoltre, ci è reso noto che Casapound, attraverso legali specializzati, offrirà assistenza legale GRATUITA per i cittadini afflitti da problematiche legate alle cartelle esattoriali di Equitalia.
Basterà rivolgersi all'ufficio di patronato di Corso Vittorio Emanuele 21, a Minori, il mercoledì ed il giovedì. Contatti ed info 3312314880, 3334953391, 3406607255
La proposta di legge di Casapound Italia, che si potrà firmare domenica ad Amalfi, prevede di limitare seriamente Equitalia attraverso alcuni interventi mirati: “Anche se ad essere colpite sono le fasce più deboli” - conclude Cobalto - “quella contro i vampiri in giacca e cravatta di Equitalia è una battaglia trasversale per tutte le categorie sociali. Dare un segnale forte ed unitario in risposta all'usura legalizzata è l'unica arma che abbiamo”.
Cosa vuole la proposta di legge?
Impedire ad Equitalia di iscrivere ipoteche su immobili destinati ad abitazione principale per crediti inferiori ad almeno il 30% del valore dell’immobile stesso.
Impedire il pignoramento di beni strumentali dell’impresa e di una percentuale di credito superiore al 20% del totale iscritto in bilancio.
Obbligare Equitalia ad applicare il tasso di interesse legale nella rateazioni dei crediti.
Revocare ad Equitalia la possibilità di condurre indagini finanziarie.
Diminuire la percentuale pagata ad Equitalia sui piccoli crediti riscossi e raddoppiare quella sui grandi crediti (ad esempio superiori al milione di euro) per incentivare ulteriormente l’ente di riscossione a perseguire i grandi evasori.

Amalfi, 08 Marzo 2012

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