mercoledì 26 novembre 2008

RBN SALERNO: DIVINA RBN tutti i mercoledi dalle 20 alle 21

Dal 26 novembre e per tutti i Mercoledì dalle 20 alle 21

appuntamento con Divina RBN la web radio in diretta dalla costiera amalfitana


www.radiobandieranera.org

mercoledì 19 novembre 2008

alla prossima ragazzi...














Si è concluso Domenica 16 Ottobre a Minori il consueto appuntamento autunnale del torneo di calcio a5 dedicato alla Santa patrona Trofimena, organizzato dal circolo La Destra.
Un centinaio i ragazzi, dai 15 ai 26 anni, hanno partecipato alla competizione formando delle squadre. In tanti hanno supportato l’iniziativa anche dall’esterno, confermando la natura di un’iniziativa che oltre lo sport è anche occasione di aggregazione. A dare sostegno tecnico all’organizzatore Antonio Cioffi per referti e arbitraggio è risultato fondamentale il ruolo di Luigi Aceto, Giorgio Fraulo, Manuel Proto, Ciro Gatti, Alfonso Proto, Flavio Carretta. Dopo la benedizione del parroco, il match si è svolto in piena regolarità diventando a tratti molto acceso. Assoluto equilibrio tra le due squadre, tanto che finisce in parità e la vittoria si decide ai rigori per una rete di differenza. Tra goliardia e musica sono state consegnate le premiazioni ed i riconoscimenti. La formazione che si è aggiudicata il titolo è composta da: Andrea Avallone, Gennaro Infante, Alessio Lupo, Michele Sammarco, Cristian Proto, Alessandro Coccurullo, Giuseppe Milo. “Speriamo come sempre di aver realizzato qualcosa di utile e buono per tutta la gioventù locale, ovviamente anche per chi non è di destra”, le parole di Matteo Cobalto, responsabile del circolo costiero de La Destra

tratto da positanonews.it

martedì 18 novembre 2008

chi viene vale chi non viene è un vile

Domani, alle 19.30, tutti in sezione per l'assemblea del movimento

Ordine del giorno:

1.Diffusione e pubblicizzazione per giornalino, radio, blog. Prossimo presidio previsto ad Amalfi.

2. Programmazione raccolta firme per il mutuo sociale del 2009

3. Mobilitazione per eventuale visita di Storace in costiera. Prospettive de La Destra per le prossime provinciali ed amministrative

seguirà cazzeggio e birra

signorsimonsignore...

Basta che un prete dica la sua per ottenere quello che vuole in cinque minuti, alla faccia di settimane di proteste da parte di migliaia di studenti.
Il governo taglia alle scuole pubbliche ma da a quelle private...Bocchino sottolinea l'importanza delle scuole Cattoliche, giusto quindi che pensi a pagare lo stato quello che la chiesa potrebbe pagarsi benissimo da sola...Il PD non ribatte, peggio: rivendica come fosse un merito che i finanziamenti alle scuole private cominciarono col governo D'Alema (qualcuno ricorderà).
Dunque, che dire...Non prendetemi per superficiale nè per estremista, ma mentre un tetto crolla sulla testa di un ragazzo in una scuola pubblica causando una morte assurda, se è questa la reattività della classe politica allora non posso che augurarmi che il prossimo tetto a crollare sia quello del parlamento.
Non voglio, infine, abbandonarmi all'anticlericalismo gratuito. Non lo trovo producente. Anche perchè oramai l'ingerenza di alcuni ambienti nella politica e l'economia della nazione è radicata a tal punto da far concorrenza a Bassolino. Sto dicendo che mi arrendo? Forse sono abbastanza realista per capire che la pulizia dei mercanti dal tempio è ancora un traguardo lontano...

lunedì 17 novembre 2008

LE PRINCIPALI DOMANDE SUL MUTUO SOCIALE


Cosa sto firmando?
Una legge che obbliga la Regione a costruire case da dare in proprietà a chi non ne possiede una.
Perchè solo gli italiani possono accedere al Mutuo Sociale?
La formula del Mutuo Sociale non è una formula di assistenza alloggiativa e prevede un rapporto "vita natural durante"fra colui che usufruisce del Mutuo Sociale e l' Ente Regionale per il Mutuo Sociale. Visto il carattere permanente e definitivo di tale formula essa non è applicabile se non ai cittadini italiani residenti nella regione in questione da almeno5 anni. Per le altre categorie rimangono peraltro le normali formule di assistenza alloggiativa.
Come reperisce i terreni gratuiti l' Ente Regionale per il Mutuo Sociale?
Una recente legge destina i terreni di proprietà del demanio in proprietà alle regioni. Ovvero ogni regione avrà un proprio demanio. L'Istituto Regionale per il Mutuo Sociale avrà un ufficio tecnico che individuerà i terreni idonei alla costruzione dei nuovi quartieri.
La Legge Regionale per il Mutuo Sociale stabilisce che tutto il patrimonio immobiliare "utile" - sia esso costituito da terreni,ovvero da stabili già edificati, ma vuoti - venga iscritto, con la finanziaria regionale, nel patrimonio del costituendoIstituto. Analogo passaggio dovrà essere effettuato dai comuni per quanto attiene alle aree in proprio possesso.
Una variante di piano regolatore, permetterà poi a tutte queste aree, di essere finalizzate all'edilizia residenziale pubblica per l'assistenza abitativa.
Perché la proprietà della casa è vincolata?
La casa è un'integrazione spirituale alla vita dell'uomo e deve cessare di essere un capitale economico. Senza un tetto non può esistere nessuna famiglia. La casa ottenuta con Mutuo Sociale è a tutti gli effetti di proprietà della famiglia,ma occorre impedire alla famiglia in questione di rischiare di perdere questo bene vitale. Con la proprietà vincolata, la casa non può essere messa a garanzia di nessun prestito o ipoteca, non può essere pignorata da nessuna banca o creditore,
non può essere venduta o affittata impedendo di fatto qualsiasi speculazione.
Proprietà vincolata: come è possibile?
Pagate tutte le rate del Mutuo Sociale la famiglia diventa proprietaria del 95% della casa. Il restante 5% rimane di proprietà dell' Ente Regionale per il Mutuo Sociale che lo inserisce nel proprio patrimonio indisponibile. In questa maniera il proprietario della casa non può rivenderla, ipotecarla od affittarla a terzi.Di fatto la casa comprata con Mutuo Sociale quindi, non si tramuta in capitale economico, ma resta nei limiti della sua funzione naturale, che è quella di dare un tetto alla famiglia. Il bene essendo diviso in proprietà con l'Ente Regionale per il Mutuo Sociale non può essere ne pignorato ne confiscato.
La casa ottenuta con Mutuo Sociale si può rivendere?

Solo all' Istituto Regionale per il Mutuo Sociale. La casa verrà pagata lo stesso prezzo pagato all'Istituto calcolando naturalmente l'inflazione.
Ho pagato tutto il Mutuo Sociale e la casa è di mia proprietà. Non potendo rivenderla o affittarla praticamente ho buttato alle ortiche i miei soldi?
Assolutamente no. Anzitutto la tua famiglia ha vissuto e può vivere nella tua casa e nessuno può portartela via. Inoltre se le possibilità economiche ti permetteranno di comprare un'altra casa ciò che hai versato ti verrà restituito e la casa tornerà di proprietà dell' Istituto Regionale per il Mutuo Sociale che la venderà ad una famiglia in lista per il Mutuo
Sociale.

Questa è l'Italia di oggi: chi può cerca di barare. Non si rischia che le case vadano a chi non ne ha diritto?
Qualsiasi legge senza il dovuto controllo può essere infranta. L' Istituto Regionale per il Mutuo Sociale operando come ente autonomo avrà a disposizione tutti i mezzi per effettuare ricerche sui cittadini iscritti nelle liste o che hanno usufruito del Mutuo Sociale. Comunque non si può giudicare una legge in base ad un eventuale disservizio degli organi preposti al mantenimento della legge.
L'Italia non ha i soldi per costruire tutte queste case…
Al Mutuo Sociale non servono i soldi dello Stato. In una fase iniziale, per i primi lotti di costruzione, utilizzerà i fondi statali ed europei già destinati all'edilizia pubblica, ma dopo il primo lotto di costruzione le case verranno costruite con i soldi incassati dalle rate pagate dalle famiglie che già hanno ricevuto la casa a Mutuo Sociale e con gli introiti dell'affitto dei locali commerciali dei nuovi quartieri che saranno di proprietà dell'Istituto. Questo creerà un "Circuito economico
chiuso ed autosufficiente" che non necessita di risorse continue elargite da parte dello Stato. Diciamo che i fondi dello Stato servono solo per "accendere la miccia" e far partire il meccanismo.
Non si rischia che la maggior parte delle famiglie dichiarino furbescamente la TOTALE DISOCCUPAZIONE per non pagare le rate di Mutuo Sociale, inceppando così il meccanismo del “Circuito economico chiuso e autosufficiente”?
L'unico presupposto per perdere la casa ottenuta con Mutuo Sociale è quello di barare dichiarando il falso. Il fenomeno è diffuso nel caso degli affitti delle case popolari. Per quale motivo? Perché la condizione di affittuario tramuta la casa in cui si vive, da focolare sicuro a simbolo stesso della schiavitù della famiglia. Questa condizione genera un apatico disinteresse, se non odio, per il bene pubblico (la casa popolare). Inoltre barando non si rischia niente perché di fatto la casa popolare è l'ultimo gradino da cui nessuno può cacciarti.
Pagare un Mutuo Sociale, ovvero una rata estremamente sostenibile, per diventare proprietari e uscire dalla condizione di affittuario, verrà vissuta al contrario come una liberazione. Un obbiettivo agognato che difficilmente si rischierà di perdere per non pagare l'esigua rata.
Per stanare eventuali furbi l'Istituto Regionale per il Mutuo Sociale si doterà di un dipartimento di controllo ferreo, che invierà propri (ovvero alle dipendenze e agli ordini dell'Istituto) assistenti sociali ad indagare ed aiutare le famiglie che dichiarano lo stato di TOTALE DISOCCUPAZIONE.
I servizi connessi ad un quartiere di nuova costituzione ovvero l' "Urbanizzazione": chi li paga?
L'urbanizzazione è a carico dell' Istituto Regionale per il Mutuo Sociale. In cambio l'Istituto sarà proprietario dei serviziovvero dei locali commerciali che affitterà in base ad un progetto stabilito di destinazione organica delle attività produttive.
Gli introiti degli affitti ripagheranno l'urbanizzazione e alimenteranno il circuito economico chiuso dell' Istituto.
Quali sono i criteri della lista d'attesa per il Mutuo Sociale?
I requisiti sono quelli indicati dall'art. 5 della Legge per il Mutuo Sociale. A parte alcune modificazioni si fa salva l'attuale procedura di redazione delle graduatorie sulla base di parametri quali reddito familiare, componenti del nucleo familiare, eventuale presenza di disabili o di persone anziane. Ci sono due condizioni vincolanti per accedere alla lista: essere cittadino italiano residente da 5 anni nella regione dove si ottiene il Mutuo Sociale e che nessun componente della famiglia sia proprietario di altro immobile. I criteri delle lista verranno definiti nella legge istitutiva dell'ente e saranno simili ai criteri usati da altri enti. Prima famiglie con figli in
condizione economica precaria ecc. ecc.
Dove trova i fondi la regione per costruire il primo lotto di case a "Mutuo Sociale"?
Risposta semplice:
Utilizzerà i fondi per l'edilizia residenziale pubblica e gli specifici finanziamenti europei. Dopo la costruzione del primo lotto si instaurerà un circolo economico chiuso, in cui i soldi incassati dalle rate pagate da chi usufruisce del Mutuo Sociale e i soldi incassati dall'affitto dei locali commerciali saranno destinati alla costruzione dei nuovi quartieri da destinare a Mutuo Sociale.
Risposta complessa:
La L. 431/98, all'art. 11, dispone l'istituzione, presso il Ministero dei Lavori Pubblici, di un fondo nazionale per l'accesso alle abitazioni in locazione; il suo ammontare viene stabilito, di anno in anno, con la legge finanziaria. Giusto per fornire una idea dell'ammontare di queste cifre diciamo che la legge modificativa di quella appena citata - L. 21/01, art. 3 comma 2 - nella parte riguardante il programma sperimentale per la riduzione del disagio abitativo, autorizza
l'assunzione di impegni di spesa quindicennali per 70 miliardi a partire dal 2000 e per 81 miliardi a partire dall'esercizio successivo.
La copertura di tale cifre avverrà grazie ad una corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto nel capitolo "fondo speciale". Tali risorse, unitamente a quelle messe a disposizione da IACP - in qualunque modo denominati - e Regioni- più province autonome di Trento e Bolzano - costituiranno contributi alle cooperative di costruzione, che già tanti
danni e disperazione hanno seminato, ed ai comuni interessati.
Per dirla in breve, i fondi esistono - la loro "abbondanza" dipende solo dalla volontà politica - ma vengono sperperati con la formula dei contributi "in conto affitto" - per quelle fasce particolarmente disagiate - ed in "conto costruzione"- per quei costruttori che hanno più peso politico. Inoltre l’Istituto Regionale per il Mutuo Sociale in qualità di ente pubblico che opera su beni immobili, non avrà certamente problemi (al contrario di giovani coppie e precari) a ricevere
i finanziamenti anche da istituti di credito privati, se i fondi dello Stato risultassero indisponibili anche per la prima fase di costruzione.