sabato 25 ottobre 2008
giovedì 23 ottobre 2008
Azione Giovani passa all'antifascismo militante.
Martedì notte tornavo da uno dei tanti incontri politici in giro per la Provincia di Roma, tornavo da Subiaco ed ero felice, nonostante l’ora tarda.
Ci eravamo visti al ristorante “L’Aniene” che si trova proprio nella piazza centrale ,di fronte al municipio.
Eravamo una trentina, rappresentativi di oltre dieci comuni, da Riofreddo a Vallepietra, da Vicovaro a Subiaco, fino a Rocca Santo Stefano.
Ero contento soprattutto perché la maggior parte degli amici incontrati erano giovani, onesti, quell’onestà tipica di chi crede.
Verso l’una di notte, giunto quasi a casa, a Monterotondo, sulla via Nomentana abbiamo visto una macchina ferma e alcuni giovanotti che strappavano dei manifesti.
Abbiamo rallentato e notato che i manifesti strappati erano quelli de La Destra che pubblicizzavano il nostro congresso provinciale che celebreremo domenica prossima.
Ho detto a Francesca e Sabrina che mi accompagnavano, di fermarsi e rimanere in macchina, sono sceso e ho chiesto spiegazioni ai due ragazzi che avevo davanti, loro sono rimasti imbambolati, impauriti.
Io ero sul chi va la, non si sa mai dai compagni cosa puoi aspettarti, una bastonata, un colpo alle spalle …
Nascosto dietro alla macchina c’era il terzo uomo che tentava di nascondersi perché colto in flagrante.
Poi , con la complicità di un lampione, ho visto il suo viso, era pallido, impacciato, non credevo ai miei occhi, quell’essere inqualificabile non era un compagno, era il segretario provinciale di Azione Giovani, era lui che stava staccando i nostri manifesti !
Mi è bastato guardarlo, dai miei occhi credo sia apparso tutto il disprezzo che uno sguardo possa sprigionare.
Pensavo in quel momento ai nostri giovani, a Paolo Di Nella ad esempio, che ci ha rimesso la pelle per affiggere dei manifesti della destra, e vedere dei ragazzotti, guidati dal segretario provinciale di Azione Giovani staccare i nostri, è stato molto triste per me, mi sono vergognato per loro, non ho dormito tutta la notte, tanta era la rabbia e la delusione nel pensare a quel gesto infame.
Oggi, a mente fredda, penso che d’altro canto in quell’ambiente ormai , così va il mondo …
Me ne avevano già parlato di quel ragazzo, quando ero assessore al personale al comune di Mentana, un giorno portarono una delibera per affidare la gestione della biblioteca comunale ad una associazione, dietro quell’associazione c’era lui, il segretario provinciale di Azione Giovani, e poi vanno predicando la meritocrazia, la giustizia sociale …
Vergogna !
Roberto Buonasorte
Portavoce La Destra Provincia di Roma
Ci eravamo visti al ristorante “L’Aniene” che si trova proprio nella piazza centrale ,di fronte al municipio.
Eravamo una trentina, rappresentativi di oltre dieci comuni, da Riofreddo a Vallepietra, da Vicovaro a Subiaco, fino a Rocca Santo Stefano.
Ero contento soprattutto perché la maggior parte degli amici incontrati erano giovani, onesti, quell’onestà tipica di chi crede.
Verso l’una di notte, giunto quasi a casa, a Monterotondo, sulla via Nomentana abbiamo visto una macchina ferma e alcuni giovanotti che strappavano dei manifesti.
Abbiamo rallentato e notato che i manifesti strappati erano quelli de La Destra che pubblicizzavano il nostro congresso provinciale che celebreremo domenica prossima.
Ho detto a Francesca e Sabrina che mi accompagnavano, di fermarsi e rimanere in macchina, sono sceso e ho chiesto spiegazioni ai due ragazzi che avevo davanti, loro sono rimasti imbambolati, impauriti.
Io ero sul chi va la, non si sa mai dai compagni cosa puoi aspettarti, una bastonata, un colpo alle spalle …
Nascosto dietro alla macchina c’era il terzo uomo che tentava di nascondersi perché colto in flagrante.
Poi , con la complicità di un lampione, ho visto il suo viso, era pallido, impacciato, non credevo ai miei occhi, quell’essere inqualificabile non era un compagno, era il segretario provinciale di Azione Giovani, era lui che stava staccando i nostri manifesti !
Mi è bastato guardarlo, dai miei occhi credo sia apparso tutto il disprezzo che uno sguardo possa sprigionare.
Pensavo in quel momento ai nostri giovani, a Paolo Di Nella ad esempio, che ci ha rimesso la pelle per affiggere dei manifesti della destra, e vedere dei ragazzotti, guidati dal segretario provinciale di Azione Giovani staccare i nostri, è stato molto triste per me, mi sono vergognato per loro, non ho dormito tutta la notte, tanta era la rabbia e la delusione nel pensare a quel gesto infame.
Oggi, a mente fredda, penso che d’altro canto in quell’ambiente ormai , così va il mondo …
Me ne avevano già parlato di quel ragazzo, quando ero assessore al personale al comune di Mentana, un giorno portarono una delibera per affidare la gestione della biblioteca comunale ad una associazione, dietro quell’associazione c’era lui, il segretario provinciale di Azione Giovani, e poi vanno predicando la meritocrazia, la giustizia sociale …
Vergogna !
Roberto Buonasorte
Portavoce La Destra Provincia di Roma
mercoledì 22 ottobre 2008
NON SI FERMA LA MARCIA!

Il Blocco Studentesco Costiera Amalfitana ha superato la sua prova nelle scuole del territorio.
I risultati all'indomani delle elezioni per le rappresentanze studentesche sono un rappresentante d'istituto (Alessandro Russo) al Liceo "E.Marini", due rappresentanti d'Istituto (Gaetano D'Auria e Carmen Amorino) e uno alla consulta provinciale (Aurelio Esposito) all'ITT "F.Gioia".
Una presenza che non resterà inosservata...è garantito.
Salutiamo una nuova compagine che cambia le carte in tavola, forse la nostra Costa avrà posto come una delle avanguardie di "liberazione" dal decennale e soffocante monopolio della sinistra nelle scuole italiane. Fuori sessantottini e rigurgiti comunisti dalla didattica, dalle manifestazioni, dalle feste. Fuori e senza condizioni. Studenti liberi e non strumentalizzati che difendono i propri diritti, ecco cosa propone il Blocco e per cosa si batterà.
Un saluto, e un ringraziamento per il valido impegno, a tutti i ragazzi del Blocco e al suo responsabile sulla zona Mario Palumbo, a tutti coloro che lo sostengono e ne hanno votato le liste.
Note sull'imperialismo americano
A Salerno, nei locali della Libreria Ar, giovedì 23 ottobre, alle ore 19.00, si terrà il seguente incontro:
"NOTE SULL'IMPERIALISMO AMERICANO".
La relazione sarà tenuta da Giovanni Damiano, autore del libro, edito dalle Edizioni di Ar,
L'espansionismo americano. Un "destino manifesto"?.
Attraverso una ricostruzione storica che parte dalla guerra d'indipendenza per giungere ai giorni nostri, questo testo (alieno da condanne ideologico-moralistiche) si propone una messa in discussione dell'idea di 'destino manifesto', a sua volta collegata con la concezione dell'inevitabilità del dominio 'occidentale'. L'espansionismo statunitense, infatti, si è sviluppato in maniera nient'affatto scontata e lineare, ma seguendo percorsi tortuosi e accidentati, ricchi di svolte e di repentini cambi di direzione.
Il saggio di Giovanni Damiano mostra, quindi, come il voler costringere la concreta prassi storica nella camicia di forza dell'ideologia sia sempre un errore fatale. L'Autore cerca d'individuare un'alternativa all'attuale egemonia americana, indicandola in un nomos di 'grandi spazi' capaci di restituire all'Europa la sua piena sovranità e di dar vita a un nuovo scenario multipolare e a una rinnovata società internazionale di stampo 'neo-groziano'.
"NOTE SULL'IMPERIALISMO AMERICANO".
La relazione sarà tenuta da Giovanni Damiano, autore del libro, edito dalle Edizioni di Ar,
L'espansionismo americano. Un "destino manifesto"?.
Attraverso una ricostruzione storica che parte dalla guerra d'indipendenza per giungere ai giorni nostri, questo testo (alieno da condanne ideologico-moralistiche) si propone una messa in discussione dell'idea di 'destino manifesto', a sua volta collegata con la concezione dell'inevitabilità del dominio 'occidentale'. L'espansionismo statunitense, infatti, si è sviluppato in maniera nient'affatto scontata e lineare, ma seguendo percorsi tortuosi e accidentati, ricchi di svolte e di repentini cambi di direzione.
Il saggio di Giovanni Damiano mostra, quindi, come il voler costringere la concreta prassi storica nella camicia di forza dell'ideologia sia sempre un errore fatale. L'Autore cerca d'individuare un'alternativa all'attuale egemonia americana, indicandola in un nomos di 'grandi spazi' capaci di restituire all'Europa la sua piena sovranità e di dar vita a un nuovo scenario multipolare e a una rinnovata società internazionale di stampo 'neo-groziano'.
domenica 19 ottobre 2008
L'ultimo saluto del suo popolo ad Haider.
Oltre 30 mila persone hanno partecipato ai funerali di Joerg Haider, il leader dell’estrema destra austriaca morto sabato scorso in un incidente stradale. In una Klagenfurt blindata, sono arrivate le più alte autorità austriache, guidate dal presidente Heinz Fischer e dal premier Alfred Gusenbauer, ma anche rappresentanti di altri Paesi europei. Il feretro dell’ex governatore della Carinzia, coperto di corone di fiori, ha attraversato su un mezzo militare il centro di Klagenfurt, seguito da migliaia di persone, austriaci ma anche tanti europei che hanno voluto dare l’ultimo saluto al controverso e contestato leader politico.
Oltre mille poliziotti di scorta per il corteo Dopo la cerimonia nella piazza centrale della città, il corteo funebre, scortato da oltre mille poliziotti, si è spostato verso il Duomo, dove è stata celebrata una messa privata a cui hanno partecipato i suoi più stretti familiari, gli amici e i collaboratori di una vita. Haider sarà seppellito nella cappella di famiglia a Baerental, il Paese in cui vive la madre che ha compiuto 90 anni il giorno in cui il figlio Joerg ha perso la vita. Amici, politici ed elettori Tutti vestiti di scuro, tutti volti contriti: amici e nemici che hanno accompagnato per oltre 25 anni la sua carriera politica in Austria, hanno partecipato alla cerimonia funebre di Joerg Haider nella Piazza Nuova. Cori e musica hanno aperto la cerimonia subito dopo che tutti gli ospiti, migliaia, hanno preso posto seduti nelle tribune davanti al feretro. Poi ha cominciato a parlare un porporato. In genere, dalle immagini trasmesse in diretta dalla rete pubblica Orf, i compagni di partito e i dirigenti politici del Land, indossano il Tracht, il vestito tradizionale carinziano verde oliva con il bordo più scuro, gli altri, cittadini e invitati, sono vestiti di nero. Personaggio di rilievo internazionale Una delle rare figure pubbliche austriache riconosciute a livello internazionale, Haider portò l’estrema destra all’interno della coalizione di governo tra il 2000 e il 2006 contribuendo a inserire le politiche anti-immigrati nel dibattito europeo con la sua retorica forte e magnetica. Il populismo moderno di Haider, che spesso ha preso di mira quella che considerava una perdita di sovranità nazionale causata dall’integrazione europea, ha contribuito a infrangere il monopolio dei partiti che a suo dire avevano perso contatto con le preoccupazioni della persona comune. "Anche se era una figura controversa e contestata, ha parlato per la democrazia europea", dice Alberto Gardin, 59 anni, arrivato da Venezia per rendergli omaggio. "Aveva un messaggio europeo" "Non era solo (una figura) locale, austriaco, ma aveva un messaggio europeo. Rappresentiamo una parte d’Europa che si riconosce nelle sue posizioni", aggiunge. La salma di Haider è stata portata nella piazza centrale della città di primo mattino e le autorità hanno consentito una cerimonia all’aperto prima dei funerali nella cattedrale di Klagenfurt, del sedicesimo secolo.
Oltre mille poliziotti di scorta per il corteo Dopo la cerimonia nella piazza centrale della città, il corteo funebre, scortato da oltre mille poliziotti, si è spostato verso il Duomo, dove è stata celebrata una messa privata a cui hanno partecipato i suoi più stretti familiari, gli amici e i collaboratori di una vita. Haider sarà seppellito nella cappella di famiglia a Baerental, il Paese in cui vive la madre che ha compiuto 90 anni il giorno in cui il figlio Joerg ha perso la vita. Amici, politici ed elettori Tutti vestiti di scuro, tutti volti contriti: amici e nemici che hanno accompagnato per oltre 25 anni la sua carriera politica in Austria, hanno partecipato alla cerimonia funebre di Joerg Haider nella Piazza Nuova. Cori e musica hanno aperto la cerimonia subito dopo che tutti gli ospiti, migliaia, hanno preso posto seduti nelle tribune davanti al feretro. Poi ha cominciato a parlare un porporato. In genere, dalle immagini trasmesse in diretta dalla rete pubblica Orf, i compagni di partito e i dirigenti politici del Land, indossano il Tracht, il vestito tradizionale carinziano verde oliva con il bordo più scuro, gli altri, cittadini e invitati, sono vestiti di nero. Personaggio di rilievo internazionale Una delle rare figure pubbliche austriache riconosciute a livello internazionale, Haider portò l’estrema destra all’interno della coalizione di governo tra il 2000 e il 2006 contribuendo a inserire le politiche anti-immigrati nel dibattito europeo con la sua retorica forte e magnetica. Il populismo moderno di Haider, che spesso ha preso di mira quella che considerava una perdita di sovranità nazionale causata dall’integrazione europea, ha contribuito a infrangere il monopolio dei partiti che a suo dire avevano perso contatto con le preoccupazioni della persona comune. "Anche se era una figura controversa e contestata, ha parlato per la democrazia europea", dice Alberto Gardin, 59 anni, arrivato da Venezia per rendergli omaggio. "Aveva un messaggio europeo" "Non era solo (una figura) locale, austriaco, ma aveva un messaggio europeo. Rappresentiamo una parte d’Europa che si riconosce nelle sue posizioni", aggiunge. La salma di Haider è stata portata nella piazza centrale della città di primo mattino e le autorità hanno consentito una cerimonia all’aperto prima dei funerali nella cattedrale di Klagenfurt, del sedicesimo secolo.
II° EDIZIONE TORNEO CALCIO A 5.
GIRONE OCCIDENTALE- Punti- Goal fatti-Goal Subiti
BURKINA-FASO 3 -11- 6
GHANA 3-5-2
SUDAFRICA 3-7-5
COSTA D’AVORIO 0-2-5
SUDAN 0-11-18
GIRONE ORIENTALE- Punti- Goal fatti-Goal Subiti
CAMERUN 6-18-6
TRINIDAD&TO. 3-13-5
TOGO 0-4-5
MADAGASCAR 0-5-13
ZAIRE 0-2-13
RISULTATI PARTITE I°settimana
CAMERUN-TOGO 5-4
BURKINA FASO-SUDAN 11-6
TRINIDAD&TO.-MADAGASCAR 13-5
COSTA D’AVORIO-GHANA 2-5
SUDAFRICA-SUDAN 7-5
ZAIRE-CAMERUN 2-13
PARTITE II° settimana
· Lunedì 21 dalle ore 19 alle 20 SUDAFRICA-BURKINA FASO
· Mercoledì 23 dalle ore 19 alle 20 SUDAN - COSTA D’AVORIO
Dalle ore 20 alle 21 ZAIRE-TOGO
· GIOVEDI 24 dalle ore 19 alle 20 CAMERUN-TRINIDAD&TO.
· VENERDI 25 dalle ore 20 alle 21 GHANA-SUDAFRICA
Dalle ore 21 alle 22 MADAGASCAR-TOGO
PER MAGGIORI RAGGUAGLI: 333 49 53 391
BURKINA-FASO 3 -11- 6
GHANA 3-5-2
SUDAFRICA 3-7-5
COSTA D’AVORIO 0-2-5
SUDAN 0-11-18
GIRONE ORIENTALE- Punti- Goal fatti-Goal Subiti
CAMERUN 6-18-6
TRINIDAD&TO. 3-13-5
TOGO 0-4-5
MADAGASCAR 0-5-13
ZAIRE 0-2-13
RISULTATI PARTITE I°settimana
CAMERUN-TOGO 5-4
BURKINA FASO-SUDAN 11-6
TRINIDAD&TO.-MADAGASCAR 13-5
COSTA D’AVORIO-GHANA 2-5
SUDAFRICA-SUDAN 7-5
ZAIRE-CAMERUN 2-13
PARTITE II° settimana
· Lunedì 21 dalle ore 19 alle 20 SUDAFRICA-BURKINA FASO
· Mercoledì 23 dalle ore 19 alle 20 SUDAN - COSTA D’AVORIO
Dalle ore 20 alle 21 ZAIRE-TOGO
· GIOVEDI 24 dalle ore 19 alle 20 CAMERUN-TRINIDAD&TO.
· VENERDI 25 dalle ore 20 alle 21 GHANA-SUDAFRICA
Dalle ore 21 alle 22 MADAGASCAR-TOGO
PER MAGGIORI RAGGUAGLI: 333 49 53 391
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