Inchiesta Haaretz,foto con bimbi morti
Bambini palestinesi trucidati, madri in lacrime sulla tomba dei loro figli, foto di ragazzini con una pistola puntata alla testa, moschee bombardate. Sono queste le macabre immagini che i soldati israeliani chiedono di stampare sulle loro magliette. "One shot, two kills" (un colpo, due morti) è invece l'inquietante frase stampata sulla t-shirt di un militare in borghese, ripreso di spalle dal quotidiano Haaretz che ha pubblicato l'inchiesta.
Sopra la scritta, la foto di una donna palestinese incinta, centrata in un mirino. Gli uffici di "Adiv", il negozio di magliette nella zona sud di Tel Aviv, stanno ricevendo un numero crescente di richieste da parte di militari israeliani.
Una maglietta appena uscita dalla stampante è stata prenotata da un cecchino dell'esercito. Sotto la foto del corpo di un bambino palestinese, con accanto la madre in lacrime, campeggia la scritta "Better use Durex" (meglio usare il profilattico).
"Scommetti che sarai violentata?", è la domanda stampata sulla maglia di un altro soldato, accanto all'immagine di una ragazza piena di lividi. Diverse magliette portano la scritta "confirming the kill" (verifica di aver ucciso), con l'invito a sparare un colpo di pistola alla testa alle proprie vittime. Su altre t-shirt, le immagini di moschee bombardate. Poi, cadaveri e devastazioni.
E' già la seconda volta in una settimana che l'esercito israeliano finisce nella bufera. Giovedì scorso, sempre il quotidiano Haaretz ha sostenuto che le forze armate israeliane durante l'offensiva nelle Striscia hanno ucciso "civili palestinesi grazie a regole di ingaggio tolleranti" e "distrutto deliberatamente le loro proprietà". L'inchiesta si basava sulle testimonianze di alcuni soldati che parteciparono all'operazione Piombo Fuso.
Uno dei militari di Tsahal aveva raccontato di una donna e dei suoi figli uccisi per errore da un cecchino che, per un difetto di comunicazione, non era stato informato in tempo che le vittime erano state autorizzate a uscire dalla casa nella quale erano state chiuse da giorni. In un altro caso, "il comandante di una compagnia ordinò di sparare a un'anziana donna palestinese" che morì sul colpo. La sua unica colpa, scriveva Haaretz, era stata quella di camminare "a 100 metri da una casa dove i soldati (israeliani) avevano installato il loro comando". Già allora un portavoce dell'esercito aveva annunciato l'apertura di un'inchiesta.
mercoledì 25 marzo 2009
martedì 24 marzo 2009
DiGiamolo.
Poesia goliardico-futurista scritta nel 2005, non ricordo se ero sobrio.
Noi quelli che...il Jazz è più fascista de wagner
Noi quelli che...credi? Credo. Credi? Credo!
Credere,obbedire, combattere...io non obbedisco a nessuno.
A nessuno? A nessuno! Servi del sistema.
Noi quelli che..la rivoluzione la si fa o la si aspetta?
Noi quelli che...a piazza Plebiscito hanno chiamato la Mannoia solo perchè è di sinistra...ma
quanto m'annoia la Mannoia.
Fanculo ai raccomandati, fanculo ai culattoni, fanculo ai culattoni e ai raccomandati...
Noi quelli che...Sgarbi uno di noi
Se mi dici comunista? Ti porto in Tribunale.
Se mi chiami Berluskista? Ti cieco un occhio.
Se mi chiami liberale? Ti sdereno.
Ma de che! Io c'ho un colore solo, er nero!
E io a te come ti devo chiamare?
Tu, dico a te,proprio a te, a bello: come ti devo chiamare?
Cosa sei? Chi sei? Cosa fai? Ma che voj?
Ma vedi de annattene, a bello!
Vigliacco senza onore che ci vieni a fare la morale
vigliacco senza onore tu che non hai valori per i quali morire.
Noi quelli che...in Italia se non sei raccomandato non vai da nessuna parte.
Sistema skifoso!
...quelli che...l'Italia fa schifo, l'Italia fa schifo...boia chi ne parla male all'estero
Noi quelli che...veniam dal ghetto.
Noi quelli che...ce ne freghiam della galera, delle dicerie e del danaro, a noi basta la compagnia
e la birra e pochi amici fidati.
Noi quelli che...ma è vero che ridere fa bene? Li mortè, lo sai l'ultima su...? Me rimbalzi!
La risata de pancia è fascista, il sogghigno è democristiano.Sparlà de la gente alle spalle è da vili, dire in faccia "a stronzo" è da omini
E poi voj mette la soddisfazione?
Corri: è iniziato un telefilm.
Corri: è iniziato un reality show.
Corri:ti è partito il cervello!
A belli la tradizione è fascista, ehi tu uomo, lo sai che sei senza storia?
C'è chi la fa e chi la subisce...cosa? La Storia!
Anvedi che tipo!
Ma che ancora stai qua? Nun te atteggià! Mo te spiego:
respirare l'aria de la piazza è da fasci,l'adrenalina è da fasci, il sangue che ribolle è da fasci,commuoversi davanti a un paesaggio al tramonto è da fasci, amare le camminate in montagna e scendere sotto il mare è da fasci, amare la natura è da fasci.
La poesia è da fasci, considerare le donne poesia è da fasci, rispettare le donne perchè non si può non rispettare la poesia è da fasci, emozionarsi davanti alla propria donna è da fasci, amare solo e soltando la propria donna è da fasci, stare vicino nei momenti di difficoltà è da fasci, saper cosa dire è da fasci
Anvedi quanti fasci! Vuoi vedè che pure tu sei dei nostri?
Ragà.."basco nero,ti mandiamo al cimitero",
"hazet36: camerata dove sei?",
"la resistenza ce l'ha insegnato: uccidere un fascista non è reato"
Noi quelli che...nel rigoroso silenzio portiamo una bara avvolta dal tricolore
Noi quelli che...la nazione è nostra.
Di chi?
La Nazione è nostra e ce la ripigliamo.
Ma de che!
Il 25 aprile è nata una puttana, il suo vero nome è repubblica italiana
Noi quelli che...non ci pieghiamo
Ma qual è il senso della vita?
Boh,di più nin so!
Semo fasci. Semo fasci? Sì, semo fasci.
Bud Spencer è dei nostri!
we, ma chi si, Coccobill?
Quelli che...se non sei di sinistra non lavori!
MA DE CHE!
Cogito, ergo sum...
...fanculo al sistema!
Per la nostra rivolta ideale
Se avanzo seguitemi,
se indietreggio uccidetemi
se mi uccidono vendicatemi
Ma de che?
I nostri caduti non hanno trovato giustizia
Diceva Almirante: mai vendicarsi, la giustizia trionfa prima o poi
Credi ancora?
Credo!
Credi?
Credo!
Noi quelli che..stai incravattato, ma nun sai una h
...sei ingellato, ma vali zero
guarda che ...il cane ti ha pisciato sui mocassini
Noi quelli che...vanno in periferia dove nessuno vuole andare
che leggono Degrelle e se ne fregano degli intellettuali da salotto
Noi quelli che...ci piace sapere senza esibirci
....ce ne freghiamo delle mode
......dei borghesi benpensati
Noi salutiamo a braccio teso, perchè a dà la mano puoi sta a contatto
con delinquenti e brutti ceffi: meglio tenelli a distanza
Noi abbiamo un sogno e nessun ci potrà fermatre
Noi quelli che...non aspettiamo certamente il vento
Perché?
Perché?
Perchè il vento siamo noi!
Anvedi che bello sto qua.
Ma chi sei? Sono!
Ma chi sei? Io sono
Ma chi sei? Ehi, ma tu chiedi a me, tu chi sei?
A sapello!
Annamose a divertì, annamose a gioca sta vita
annamose ragà, nun se buttamo via.
Noi quelli che...
Noi quelli che...il Jazz è più fascista de wagner
Noi quelli che...credi? Credo. Credi? Credo!
Credere,obbedire, combattere...io non obbedisco a nessuno.
A nessuno? A nessuno! Servi del sistema.
Noi quelli che..la rivoluzione la si fa o la si aspetta?
Noi quelli che...a piazza Plebiscito hanno chiamato la Mannoia solo perchè è di sinistra...ma
quanto m'annoia la Mannoia.
Fanculo ai raccomandati, fanculo ai culattoni, fanculo ai culattoni e ai raccomandati...
Noi quelli che...Sgarbi uno di noi
Se mi dici comunista? Ti porto in Tribunale.
Se mi chiami Berluskista? Ti cieco un occhio.
Se mi chiami liberale? Ti sdereno.
Ma de che! Io c'ho un colore solo, er nero!
E io a te come ti devo chiamare?
Tu, dico a te,proprio a te, a bello: come ti devo chiamare?
Cosa sei? Chi sei? Cosa fai? Ma che voj?
Ma vedi de annattene, a bello!
Vigliacco senza onore che ci vieni a fare la morale
vigliacco senza onore tu che non hai valori per i quali morire.
Noi quelli che...in Italia se non sei raccomandato non vai da nessuna parte.
Sistema skifoso!
...quelli che...l'Italia fa schifo, l'Italia fa schifo...boia chi ne parla male all'estero
Noi quelli che...veniam dal ghetto.
Noi quelli che...ce ne freghiam della galera, delle dicerie e del danaro, a noi basta la compagnia
e la birra e pochi amici fidati.
Noi quelli che...ma è vero che ridere fa bene? Li mortè, lo sai l'ultima su...? Me rimbalzi!
La risata de pancia è fascista, il sogghigno è democristiano.Sparlà de la gente alle spalle è da vili, dire in faccia "a stronzo" è da omini
E poi voj mette la soddisfazione?
Corri: è iniziato un telefilm.
Corri: è iniziato un reality show.
Corri:ti è partito il cervello!
A belli la tradizione è fascista, ehi tu uomo, lo sai che sei senza storia?
C'è chi la fa e chi la subisce...cosa? La Storia!
Anvedi che tipo!
Ma che ancora stai qua? Nun te atteggià! Mo te spiego:
respirare l'aria de la piazza è da fasci,l'adrenalina è da fasci, il sangue che ribolle è da fasci,commuoversi davanti a un paesaggio al tramonto è da fasci, amare le camminate in montagna e scendere sotto il mare è da fasci, amare la natura è da fasci.
La poesia è da fasci, considerare le donne poesia è da fasci, rispettare le donne perchè non si può non rispettare la poesia è da fasci, emozionarsi davanti alla propria donna è da fasci, amare solo e soltando la propria donna è da fasci, stare vicino nei momenti di difficoltà è da fasci, saper cosa dire è da fasci
Anvedi quanti fasci! Vuoi vedè che pure tu sei dei nostri?
Ragà.."basco nero,ti mandiamo al cimitero",
"hazet36: camerata dove sei?",
"la resistenza ce l'ha insegnato: uccidere un fascista non è reato"
Noi quelli che...nel rigoroso silenzio portiamo una bara avvolta dal tricolore
Noi quelli che...la nazione è nostra.
Di chi?
La Nazione è nostra e ce la ripigliamo.
Ma de che!
Il 25 aprile è nata una puttana, il suo vero nome è repubblica italiana
Noi quelli che...non ci pieghiamo
Ma qual è il senso della vita?
Boh,di più nin so!
Semo fasci. Semo fasci? Sì, semo fasci.
Bud Spencer è dei nostri!
we, ma chi si, Coccobill?
Quelli che...se non sei di sinistra non lavori!
MA DE CHE!
Cogito, ergo sum...
...fanculo al sistema!
Per la nostra rivolta ideale
Se avanzo seguitemi,
se indietreggio uccidetemi
se mi uccidono vendicatemi
Ma de che?
I nostri caduti non hanno trovato giustizia
Diceva Almirante: mai vendicarsi, la giustizia trionfa prima o poi
Credi ancora?
Credo!
Credi?
Credo!
Noi quelli che..stai incravattato, ma nun sai una h
...sei ingellato, ma vali zero
guarda che ...il cane ti ha pisciato sui mocassini
Noi quelli che...vanno in periferia dove nessuno vuole andare
che leggono Degrelle e se ne fregano degli intellettuali da salotto
Noi quelli che...ci piace sapere senza esibirci
....ce ne freghiamo delle mode
......dei borghesi benpensati
Noi salutiamo a braccio teso, perchè a dà la mano puoi sta a contatto
con delinquenti e brutti ceffi: meglio tenelli a distanza
Noi abbiamo un sogno e nessun ci potrà fermatre
Noi quelli che...non aspettiamo certamente il vento
Perché?
Perché?
Perchè il vento siamo noi!
Anvedi che bello sto qua.
Ma chi sei? Sono!
Ma chi sei? Io sono
Ma chi sei? Ehi, ma tu chiedi a me, tu chi sei?
A sapello!
Annamose a divertì, annamose a gioca sta vita
annamose ragà, nun se buttamo via.
Noi quelli che...
giovedì 19 marzo 2009
Aggressione al Blocco Studentesco Napoli a Giurisprudenza
Oggi,18/03/09, i militanti del Blocco Studentesco Napoli, associazione studentesca regolarmente riconosciuta dal rettorato della università "Federico II" di Napoli, si erano recati alla facoltà di giurisprudenza di Via Porta di Massa, laddove ieri avevano affisso dei volantini i quali erano stati divelti, per rimetterli.
I volantini riguardano la conferenza sugli incidenti avvenuti a Piazza Navona lo scorso 29 ottobre (autorizzata dal Preside di Facoltà) che il movimento stesso ha organizzato per il giorno 26 marzo.
I militanti del Blocco Studentesco Napoli, nel numero di 7, alle ore 13:00 circa sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente da circa 60-70 persone probabilmente appartenenti a centri sociali e collettivi universitari di estrema sinistra. Quest'ultimi hanno caricato e tentato di forzare l'ingresso della Facoltà a suon di cinghiate e lancio di oggetti contundenti verso i ragazzi del Blocco Studentesco Napoli che fermi dinanzi l'ingresso della Facoltà si sono leggittimamente difesi dalla violenta e gratuita aggressione, garantendo così il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, tramite l'affissione dei su citati volantini.
Nonostante il tentativo di questi infami e balordi di innalzare un clima di tensione sociale noi non faremo mai un passo indietro !!!
Il Responsabile del Blocco
Antonio Mollo
Casapound Italia Napoli
Che dire di più quei luridi antifà ci hanno caricato in 50 e noi eravamo sette (ero presente anche io) il loro intento era quello di cacciarci dall'università e occuparla , nonostante il rapporto di 10 a uno non ci sono riusciti Antifà di qui non si passa
SIAM LEONI CONTRO IENE
I volantini riguardano la conferenza sugli incidenti avvenuti a Piazza Navona lo scorso 29 ottobre (autorizzata dal Preside di Facoltà) che il movimento stesso ha organizzato per il giorno 26 marzo.
I militanti del Blocco Studentesco Napoli, nel numero di 7, alle ore 13:00 circa sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente da circa 60-70 persone probabilmente appartenenti a centri sociali e collettivi universitari di estrema sinistra. Quest'ultimi hanno caricato e tentato di forzare l'ingresso della Facoltà a suon di cinghiate e lancio di oggetti contundenti verso i ragazzi del Blocco Studentesco Napoli che fermi dinanzi l'ingresso della Facoltà si sono leggittimamente difesi dalla violenta e gratuita aggressione, garantendo così il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, tramite l'affissione dei su citati volantini.
Nonostante il tentativo di questi infami e balordi di innalzare un clima di tensione sociale noi non faremo mai un passo indietro !!!
Il Responsabile del Blocco
Antonio Mollo
Casapound Italia Napoli
Che dire di più quei luridi antifà ci hanno caricato in 50 e noi eravamo sette (ero presente anche io) il loro intento era quello di cacciarci dall'università e occuparla , nonostante il rapporto di 10 a uno non ci sono riusciti Antifà di qui non si passa
SIAM LEONI CONTRO IENE
martedì 10 marzo 2009
Auguri al proessor Pio FILIPPANI RONCONI.
Oggi il professor PIO FILIPPANI RONCONI, il più grande orientalista europeo, compie 89 anni. Studente e professore emerito dell'università Orientale di Napoli, il prof, di nobili origini spagnole, fu costretto a emigrare giovanissimo in America Latina con la famiglia. Ritornato in Europa, si trasferì a Roma e, con la costituzione della RSI, si arruolò nelle Waffen SS stando di stanza a Nettuno e ricevendo la croce di ferro per meriti ottenuti sul campo. Già prima di iscriversi all'università, parlava6 lingue e oggi si esprime correttamente in tedesco, francese, spagnolo, greco moderno e antico, portoghese, aramaico, persiano/farsese, arabo, cinese, turco, ebraico, svedese ed è uno dei più fini studiosi del mondo orientale e della storia iraniana, paese che lui conobbe già prima della controrivoluzione di Khomeini.E' stato amico personale di Massimo Scaligero e di Julius Evola, nonchè uno dei traspositori della filosofia tibetana in Italia. Infatti ha organizzato spesso ritiri spirituali in montagna applicando sempre il concetto di apolitia evoliano. Ricordo, inoltre, che è stato anche un appassionato di pugilato. Nel 2000 collaborò brevemente per il Corriere della Sera, ma fu cacciato in seguito ad una lettera anonima con allegata una foto del Professore con la divisa da ufficiale. Esce poco, ma una delle sue ultime apparizioni pubbliche è stata al funerale di Peppe Dimitri, l'ex leader di Avanguardia, che il prof omaggiò con un saluto romanodurante la lettura di un passo dell'Iliade da parte di Enzo Pisu all'uscita dalla Chiesa.
domenica 8 marzo 2009
Immigrati: CasaPound Campania manifesta contro la catastrofe sociale.
"L'iniziativa è stata determinata dai recenti fatti di cronaca e ancor più dall'assoluta inerzia politica dinnanzi a un problema che assume sempre più i contorni della catastrofe sociale. Un problema rilevato dagli stessi organi dello stato al quale però si continua a non porre rimedio. - afferma Alfredo Goglia coord.campano di CPI - "La politica e i politici devono dare un chiaro segnale contro lo sfruttamento dei disperati che cercano un'improbabile fortuna nel nostro Paese; contro il degrado in cui versano zone sempre più ampie del territorio oramai completamente abbandonate a se stesse; contro il dolore che deriva da chi subisce passivamente e senza colpe tutta questa tragica situazione. E' ora che il Popolo Italiano torni ad essere protagonista dell'iniziativa governativa e parlamentare. Le banche, la fiat, confindustria e tutta la compagnia danzante dei sindacati, possono aspettare. Ora viene l'Italia".
giovedì 5 marzo 2009
ANTIFA? FIGLIO DI PAPA'...QUA QUA QUA
Eravamo una sessantina questa mattina in Via Marina a Napoli per dare prova della nostra presenza all'università Federico II, in solidarietà ai ragazzi aggrediti vigliaccamente la settimana scorsa durante un volantinaggio.
Per la prima volta un tale numero di ragazzi ha lasciato un segnale inequivocabile ai collettivi universitari: ci siamo, non ci lasciamo intimidire.
Comincino a rassegnarsi, la loro sterile, antiquata, ipocrita testimonianza volge al termine.
Inutile dire che si sono riuniti nei soliti isterici "presidi antifascisti", ma quando si sono trovati faccia a faccia tremavano. Non è un linguaggio la violenza, ma se pensano di poter impedirci di esprimere ed esistere allora la nostra difesa è un diritto sacrosanto. Non è successo nulla, le forze dell'ordine hanno garantito l'assenza di un contatto che comunque non cercavamo.
Volevamo, e abbiamo, solo permesso che nessuno ci impedisse di consegnare dei volantini....
Quando ci siamo sciolti e stavamo tornando a casa, come cani, ci hanno inseguito a distanza. Arrivati alla stazione in P.zza Garibaldi pensavano di aggredirci alle spalle. Ancora una volta è intervenuta la polizia per impedire un contatto.
Su indymedia le povere vittime del fascismo governativo, i difensori della democratica convivenza civile, si sbeffeggiano di quei "fascisti" che prima gli hanno fatto fare cacca addosso, e che poi in stazione non hanno caricato la digos pur di affrontarli da veri coraggiosi. (sic!)
Se almeno trovassero l'onestà di ammettere di essere gli aggressori e non gli aggrediti, se almeno non ricorressero alla marea di puttanate che inviano nei comunicati, se almeno non si inventassero trame e armi inesistenti, si potrebbe chiamarli uomini.
Ma per il momento non sono altro che piccoli figli di papà funzionali a un sistema, borghesotti che giocano alla guerriglia e tra qualche anno, diventati grandi, sceglieranno se votare PD o PDL.
Sono ildecadente simbolo di un conformismo logoro. Continuino a latrare, non possono più fare nulla di fronte alla nostra crescita.
Per la prima volta un tale numero di ragazzi ha lasciato un segnale inequivocabile ai collettivi universitari: ci siamo, non ci lasciamo intimidire.
Comincino a rassegnarsi, la loro sterile, antiquata, ipocrita testimonianza volge al termine.
Inutile dire che si sono riuniti nei soliti isterici "presidi antifascisti", ma quando si sono trovati faccia a faccia tremavano. Non è un linguaggio la violenza, ma se pensano di poter impedirci di esprimere ed esistere allora la nostra difesa è un diritto sacrosanto. Non è successo nulla, le forze dell'ordine hanno garantito l'assenza di un contatto che comunque non cercavamo.
Volevamo, e abbiamo, solo permesso che nessuno ci impedisse di consegnare dei volantini....
Quando ci siamo sciolti e stavamo tornando a casa, come cani, ci hanno inseguito a distanza. Arrivati alla stazione in P.zza Garibaldi pensavano di aggredirci alle spalle. Ancora una volta è intervenuta la polizia per impedire un contatto.
Su indymedia le povere vittime del fascismo governativo, i difensori della democratica convivenza civile, si sbeffeggiano di quei "fascisti" che prima gli hanno fatto fare cacca addosso, e che poi in stazione non hanno caricato la digos pur di affrontarli da veri coraggiosi. (sic!)
Se almeno trovassero l'onestà di ammettere di essere gli aggressori e non gli aggrediti, se almeno non ricorressero alla marea di puttanate che inviano nei comunicati, se almeno non si inventassero trame e armi inesistenti, si potrebbe chiamarli uomini.
Ma per il momento non sono altro che piccoli figli di papà funzionali a un sistema, borghesotti che giocano alla guerriglia e tra qualche anno, diventati grandi, sceglieranno se votare PD o PDL.
Sono ildecadente simbolo di un conformismo logoro. Continuino a latrare, non possono più fare nulla di fronte alla nostra crescita.
ECCOLO QUA...
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